Refereeing - BHUTAN FOOTBALL FEDERATION Per molte persone il calcio è una cosa seria, serissima, ma le cose nella vita bisogna saperle prendere con il sorriso. E che cosa c’è di più iconico delle maglie delle Nazionali europee, che hanno una storia calcistica centenaria? Un po’ troppo template, un po’ troppo simile alle away di altre nazionali (Belgio su tutte). Per quanto riguarda la divisa away invece, lo stile è piuttosto sobrio con Adidas che adatta un template già visto su altre divise. VENEZIA AWAY – NIKE. La scritta Venezia in verticale è un’altra particolarità della maglia, una vera e propria rivoluzione, così come i loghi personalizzati, posti sulle maniche, che suggellano la partnership tra il Venezia e Nocta – da una parte il leone, dall’altra il logo del club, uniti agli elementi visivi di Nocta. Il motivo si concentra sui singoli pezzi che compongono l’Arco, un’interessante interpretazione di quello che, negli ultimi anni, è diventato un vero e proprio trend – inserire dettagli architettonici delle città sulle maglie dei rispettivi club.

La maglia La Noche rappresenta le luci della città di Miami che di notte danzano sulle onde. Come abbiamo detto all’inizio, è senza dubbio una maglia che fa discutere ma che, allo stesso tempo, piace molto e la rende un pezzo da collezione. Lo si vede molto bene dal caso del Psg, che sfrutta i suoi colori tradizionali per realizzare qualcosa di innovativo: è come se il classico design parigino fosse finito dentro una centrifuga, e da lì fosse originata una grafica completamente diversa. In collaborazione con adidas, l’idea per il 2024-2025 è quella di celebrare le origini e il primo campo da gioco ufficiale, Campo Testaccio, dove la Roma giocò dal 1929 al 1940. I colori della maglia casalinga sono ispirati a quelli degli abbonamenti del 1933-1934, maglie calcio a poco prezzo con la comparsa di inedite strisce gialle verticali. Attraverso il contest F4nskit: disegna la 4 maglia, il club viola ha messo in mano ai tifosi la scelta dell’ultima casacca della stagione 2022/23. Tra le sei finaliste, la più votata dal pubblico gigliato è stata la maglia del designer fiorentino Fabrizio Bartoli. Chi si ricorda degli anni Ottanta si ricorda di uno dei periodi più belli del calcio italiano: la Nazionale trionfava ai Mondiali, i club dettavano spesso legge in Europa e la Serie A, beh, la Serie A era il palcoscenico dei più grandi campioni del tempo – da Maradona a Zico, da Platini a Falcao.

Negli anni successivi, NR non poté competere con la concorrenza dei brand economicamente più potenti, che da un lato ricoprivano di soldi le società più in vista e dall’altro potevano contare sui prezzi stracciati della produzione delle aziende dell’Oriente. Partiamo dando un’occhiata a come sono cambiati gli sponsor tecnici negli anni. La casacca è di colore dark gray con inserti romboidali, pieni e in dissolvenza, e linee geometriche che ricordano le maglie degli anni ’90. NEW YORK RED BULLS (terza maglia 2023-24) – Una divisa particolarissima, che celebra i 50 anni dell’hip hop newyorkese. Ispirata alla cultura delle terrace dei New York Red Bulls, la maglia presenta un effetto vernice e, come dettagli, le coordinate GPS dello stadio, la firma e il logo di Daniel Patrick. Giocatore di indiscusso talento, l’inglese ha prima conquistato tutti in campo, soprattutto con la maglia numero 7 del Manchester United, e poi è diventato un’icona di bellezza e moda fuori.

E invece, è successo più di una volta che un giocatore scendesse in campo indossando una maglia con il proprio nome scritto male. In pochi sanno però che la maglia rossa della Samp (rispolverata quest’anno per il terzo kit, con la banda blucerchiata posizionata in verticale) è nata da un’idea di Roberto Mancini, attuale ct della Nazionale: tutto nacque alla vigilia di una sfida, nel 1990, contro gli gli svizzeri del Grasshoppers, che aveva colori molto simili a quelli della squadra genovese. Molto di questa possibilità deriva dalla libertà creativa che permettono le maglie pre-match: non hanno imposizioni regolamentari stringenti come succede per le maglie da gioco indossate nei 90 minuti, né devono per forza seguire la tradizione identitaria di una squadra. La maglia è stata realizzata con i tradizionali colori panafricani nero, rosso e verde, che secondo quanto dichiara il club “si uniscono per creare un murale che connette il passato e il presente con la diaspora africana a Londra e sostiene il ricco patrimonio culturale all’interno della squadra e tra i nostri sostenitori”. Entrambi rappresentano un legame con la comunità e la regione del club. Il colletto è a girocollo rosso così come il profilo delle maniche. Le rifiniture di colore sul girocollo e lungo i fianchi sono blu scuro con una sottile linea rossa al centro e riportano alla mente i vecchi kit del 1988 (europei) e 1998 (mondiali).

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por Alma