Le maglie da calcio sono tantissime, esattamente come le squadre che le indossano. Credo che sia questo a fare la differenza tra la Juve e le altre squadre. Ciò che distingue la Juve dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l’attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere. É lui allenatore: «Tutto ciò che fuori è normale qui dentro è straordinario- racconta- Abbiamo fatto una trentina di allenamenti, qualche amichevole, presto un quadrangolare e poi un campionato e sono orgoglioso di questi ragazzi. Il tedesco ha poi lavorato come editorialista per il quotidiano scandalistico Blick. Infatti, Agnelli ha fatto molto di più per la crescita dell’Italia. Gianni Agnelli è il re d’Italia, senza corona, ma ben più gradito e comprensibile alle masse. Mancano tanto le parole di Gianni Agnelli a questa Juve e a questo calcio. Gianni Agnelli ha avuto l’unico merito storico di portare l’orologio sopra il polsino. ↑ a b c Striscione esposto dalla tifoseria bianconera in occasione di Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, in ricordo di Gianni Agnelli, morto due giorni prima.
Fin dalla prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio della Juventus, vedendo i volti dei miei compagni, ho capito una cosa: «Qui bisogna vincere e basta». I grandi tornei si vincono con grandi difensori, bisogna prendere esempio dalla Juventus, dove la difesa è un’arte. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Nel fine settimana sono iniziati i campionati in Inghilterra, Spagna e Francia, sabato prenderanno il via Serie A e Bundesliga. Da vincere. E se alla fine di tutte arriva un trofeo, viene sistemato nella bacheca del Museum un paio di giorni dopo il giro con il pullman scoperto (quando si fa) e poi via a pensare come riuscire ad alzare il successivo. Nel calcio a 7 sono invece i ragazzi di Bar Europeo a trionfare, battendo ai quarti di finale Fc Albania (3-0), superando poi in semifinale per 8-7 i Cugini di Zampagna (cui vanno i nostri più sentiti complimenti per la scelta del nome) ed infine avendo la meglio, al termine di una partita mozzafiato e con continui stravolgimenti di risultato, sui ragazzi degli Scappati di Casa (6-3 il finale).
Domani c’è il rischio che il fratello Antonio gli giochi il più bizzarro degli scherzi, perché un’altra sconfitta potrebbe davvero costar cara a Emanuele, tecnico della formazione bresciana, fragile capolista del girone. Ma anche questa è un’altra storia, una storia che la Turchia moderna fatica ad accantonare. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo «stile», sono costretti a vergognarsi ancor più di prima. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Queste app sono facili da usare e ideali per chi vuole realizzare una maglia personalizzata per la propria squadra o per divertimento, personalizzando colori, loghi e numeri delle maglie in modo intuitivo. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero.
BARCELLONA (casa) – ufficiale – Ritorno all’antico, con le bande blaugrana che si fanno più larghe e sono solo tre. CHELSEA (casa) – ufficiale – Un dichiarato omaggio agli anni Novanta. ↑ Da Questi anni alla Fiat, cap. ↑ Citato da (FR) Rémy Lacombe, La Juventus n’en a jamais assez, France Football, n° 2643, 3-9 dicembre 1996, p. JUVENTUS (prima maglia) – ufficiale – Tradizionale bianco e nero con due grandi strisce verticali che attraversano lo sponsor tecnico e il logo del club: è così la nuova maglia della Juve. Un entusiasta dello sport, un uomo decisivo per rendere la Juventus uno dei più grandi club calcistici del mondo. Alla Juve ho visto passare grandi giocatori e nemmeno uno andato fuori delle righe. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. La prima ad avere un organo di stampa. Chiusura affidata al direttore generale del club rossoblù Mario Passetti che, dopo aver portato i saluti del presidente Tommaso Giulini e ringraziato i tifosi per avere dato ancora una volta dimostrazione di grande affetto verso i colori rossoblù, ha annunciato un’importante iniziativa sociale: «Le maglie mostrate nella presentazione di oggi saranno messe a disposizione per un’asta benefica e dopo ogni partita casalinga la maglia del giocatore votato come migliore in campo sarà messa all’asta.
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